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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l'Istat, l'Inps e l'Inail hanno la prima Nota trimestrale congiunta sulle tendenze dell'occupazione, come stabilito dall'accordo inter-istituzionale, siglato il 22 dicembre 2015. La Nota trimestrale congiunta sarà regolarmente diffusa l'ultima settimana dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre 2017. Le informazioni statistiche presentate verranno progressivamente arricchite con nuovi indicatori, con gli esiti delle analisi condotte su diverse fonti attraverso le elaborazioni sui microdati.  

La crescita tendenziale dell’occupazione è stata interamente determinata dalla componente del lavoro dipendente. Nel terzo trimestre del 2016 si registra un saldo positivo pari a 543 mila delle posizioni di lavoro dipendente rispetto allo stesso trimestre del 2015 e pari a +93 mila rispetto al trimestre precedente. Nel confronto tendenziale, la variazione di +543 mila è determinata soprattutto dai contratti a tempo indeterminato (+489 mila) e, marginalmente, dalle posizioni a tempo determinato (+54 mila). 
Con riferimento alla tipologia contrattuale, l’aumento congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti rilevato nel terzo trimestre è frutto di 83 mila posizioni a tempo determinato e di 10 mila posizioni a tempo indeterminato. In particolare, le posizioni di lavoro a tempo determinato sono tornate a crescere dopo il ridimensionamento del secondo trimestre 2016.

La dinamica del mercato del lavoro è caratterizzata anche da una consistente riduzione tendenziale dell’inattività (-528 mila persone), associata all’incremento degli occupati (+239 mila) e delle persone in cerca di lavoro (+132 mila) ma anche alla riduzione complessiva di individui nella fascia di età 15-64 anni a causa dell’invecchiamento della popolazione.
Per quanto riguarda, invece, i voucher nei primi 9 mesi del 2016  ne sono stati venduti 109,5 milioni, il 34,6% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. I voucher riscossi per attività svolte nel 2015 (quasi 88 milioni) corrispondono a circa 47mila lavoratori annui full-time e rappresentano solo lo 0,23% del totale del costo lavoro in Italia. Il numero mediano di voucher riscossi dal singolo lavoratore che ne ha usufruito è 29 nell’anno 2015: ciò significa che il 50% dei prestatori di lavoro accessorio ha riscosso voucher per (al massimo) 217,50 euro netti.
Gli infortuni sul lavoro accaduti e denunciati all’Inail nel terzo trimestre del 2016 sono stati 137 mila (di cui 118 mila in occasione di lavoro e 19 mila in itinere) in aumento dell’1,1% (+1,5 mila denunce) rispetto al terzo trimestre del 2015. Tale incremento è in linea con la crescita dell’occupazione (e quindi dell’esposizione al rischio infortunistico) registrata in termini tendenziali da tutte le fonti.